Distacco dalla realtà o megalomania dei genitori?

In merito all’articolo Giovani in vetta, «Le Alpi» 05/2020

Come padre di due ragazzi di 11 e 12 anni ho letto l’articolo con grande interesse. Le prestazioni dei giovani riportate nell’articolo sono davvero impressionanti. Tutto ciò che questi piccoli hanno compiuto alla tenera età di sette, otto e dieci anni: tanto di cappello! Purtroppo, questo è però ben lontano dalla realtà. A soli sei anni, non tutti i bambini scalano una vetta di 3400 metri, praticano l’atletica leggera e superano rapidamente 1000 metri di dislivello – o due volte 500 metri – durante una gita con gli sci. Avrei auspicato una relazione realistica sull’introduzione dei bambini allo sport della montagna, con suggerimenti per la motivazione e itinerari interessanti (magari un po’ troppo convenzionali, ma appunto, adatti alla normale famiglia media svizzera). Quando nell’articolo leggo di un bambinotra i 9 e i 14 anni che dichiara con disillusione di non essere sportivamenteall’altezza per tenere il passo con la madre (una ex scialpinista agonista), posso solo scrollare la testa. Peccato.

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