Fazzolettini sul sentiero

In merito all’articolo Giù i rifiuti in «Le Alpi» 08/2018

Quando percorro le nostre splendide montagne non posso smettere di ­chiedermi come sia possibile trovare tanti fazzoletti di carta gettati via lungo i sentieri. Cerco di mettermi nei panni delle persone che lo fanno. Forse a loro piace essere circondati dai rifiuti? Si sono mai chiesti cosa vedremmo, se tutti facessero come loro? Sarebbero felici di continuare ad andare a spasso in quei paesaggi? E hanno mai pensato a coloro che, poi, quei fazzoletti li devono raccogliere? Spesso si tratta tra l’altro di volontari del CAS, che lo fanno a titolo gratuito. Non è un atteggiamento decisamente arrogante, quello di lasciare da altri il compito di raccogliere la nostra stomachevole spazzatura?

C’è una soluzione semplicissima: ogni supermercato vende a buon mercato dei piccoli sacchetti di plastica in rotoli. A inizio estate, se ne infila un paio nello zaino. Quando ci scappa di soffiarci il naso (o qualche altra emergenza), basta mettere il fazzoletto nel sacchetto, ­annodarlo e riporlo nello zaino. Una volta a casa lo smaltiremo nella spazzatura. Non puzza e non pesa praticamente ­nulla!