La menzogna del nucleare

È con grande sgomento che ho letto la lettera del signor Hans Grob. In essa, l’autore afferma che il nucleare è la forma più sicura di produzione dell’energia paragonandola con la probabilità di incidenti nella pratica dell’alpinismo. Quale credibilità si può accordare all’indicazione di 0,04 morti per terawatt-secondo? Quale rapporto esiste tra i rischi assunti da chi va in montagna per il proprio piacere e quelli legati al nucleare, subiti dalla popolazione e dalle generazioni future? Le vittime della radioattività sono nascoste, negate dai governi e dalle nostre organizzazioni internazionali. In Bielorussia, Yuri Bandazhevsky è finito in carcere perché il suo lavoro scientifico esprimeva la verità. I risultati dei rilevamenti internazionali della radioattività sono tenuti segreti. Un rapporto su Chernobyl è sparito all’OMS. E nel frattempo, i bambini di Fukushima non possono più giocare all’aperto. Come tradurre tutto questo in cifre? Prendetevi il tempo di visitare il sito www.independentwho.org! Da sette anni delle vedette si danno il cambio per denunuciare le menzogne dell’OMS e dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA).

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