«La volevo, a ogni costo»

Nella carta nazionale non la si trova, almeno con quel nome. Ma nella letteratura del CAS è presente a più riprese, la Pointe Marie-Christine, nella cresta nord del Balfrin: ad esempio nella Guide des Alpes valaisannes, Strahlhorn–Simplon (1937) di Marcel Kunz. Nei periodici «Alpina» e «L’Écho des Alpes» dell’anno 1921, Emile-Robert Blanchet (1877–1943), pianista, compositore e alpinista, descrive la prima ascensione a questa torre di gneiss alta una trentina di metri. L’aveva eseguita nel settembre 1920, nell’ambito della prima discesa dal Balfrin lungo – appunto – la cresta nord. «La volevo a ogni costo», afferma Blanchet in «L’Écho». E in «Alpina» confessa pure perché la battezzò Pointe Marie-Christine: «In onore di mia moglie.» La si trova in https://map.geo.admin.ch a circa 140 metri a sud-est del P. 3641, meglio nell’immagine aerea grazie all’ombra proiettata. Il tasto destro del mouse permette di stabilirne la quota: circa 3600 metri. Chissà se lassù l’omino eretto da Zurbriggen con i frammenti di roccia causati da un fulmine è ancora in piedi.

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