Scienze e storia | Club Alpino Svizzero CAS
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Scienze e storia

Chi ha tinto la vetta di rosa?
Chi ha tinto la vetta di rosa?

Chi ha tinto la vetta di rosa?

Il tratto di vetta rossastro del Gross Mythen spicca già da lontano nel grigio chiaro delle pareti calcaree. La montagna è un pazzesco relitto dell’erosione e un oggetto di studio sulla struttura delle falde alpine.
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La piega rocciosa più spettacolare delle Alpi
La piega rocciosa più spettacolare delle Alpi

La piega rocciosa più spettacolare delle Alpi

La Dent de Morcles si trova all’interno della falda di Morcles, formatasi come una gigantesca piega. Il ripiegamento e il sovrascorrimento sono evidenti nel versante occidentale e visibili da lontano.
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Tutta la geologia nel nome
Tutta la geologia nel nome

Tutta la geologia nel nome

Il «finstere Horn», il corno buio, è formato da una pietra scura, l’anfibolite, una roccia importante sotto diversi punti di vista, ma quasi sconosciuta ai più. Attorno alla Finsteraarhornhütte è possibile ammirarla in tutta comodità.
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Dove son finiti i fiori?
Dove son finiti i fiori?

Dove son finiti i fiori?

Quali piante crescono attorno alle capanne? E cosa fiorisce lungo i sentieri che le raggiungono? Dei volontari rilevano questi dati quando portano uno degli esemplari dell’opera standard sulla botanica svizzera in una capanna.
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Mosche fuco in trasferta
Mosche fuco in trasferta

Mosche fuco in trasferta

Sono numerose le specie di insetti che presentano un comportamento migratorio analogo a quello degli uccelli. Il fenomeno è oggetto di studio sul Col de Bretolet, in Vallese. Al suo centro vi sono in modo particolare i sirfidi.
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Tipica montagna granitica? Non proprio!
Tipica montagna granitica? Non proprio!

Tipica montagna granitica? Non proprio!

Il Piz Bernina è una delle poche montagne svizzere formata di diorite. Questa roccia plutonica non va confusa con il granito e si compone di due soli minerali.
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Panorama geologico sconvolgente
Panorama geologico sconvolgente

Panorama geologico sconvolgente

Una montagna di calcare chiaro simile a un ghiacciaio pietrificato offre vedute spettacolari sulla tettonica esposta della Prettigovia. Dalla vetta si possono ammirare cinque falde rocciose.
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Un mondo sottosopra
Un mondo sottosopra

Un mondo sottosopra

Nella tettonica alpina, le falde sono importanti quanto i sovrascorrimenti. Al Grand Combin ce n’è uno grande, e un ripiegamento dà luogo a una successione rocciosa inconsueta. Scopriremo inoltre perché gli scisti grigionesi sono presenti in Vallese.
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L’arena della storia geologica
L’arena della storia geologica

L’arena della storia geologica

L’«arena delle vette» nel Patrimonio naturale dell’UNESCO, l’arena tettonica di Sardona, è connessa dal famosissimo sovrascorrimento delle Alpi glaronesi – e da altre leccornie geologiche.
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Negli strani mondi dello gneiss ticinese
Negli strani mondi dello gneiss ticinese

Negli strani mondi dello gneiss ticinese

Molti hanno probabilmente un’idea dello gneiss del Ticino. Ma dietro questa denominazione si cela una grande varietà di rocce. Sul Basòdino ne incontriamo una variante decisamente esotica.
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Immersioni in alta montagna
Immersioni in alta montagna

Immersioni in alta montagna

In termini di superficie, le lave a cuscino sono le rocce più importanti al mondo. Le si incontra nell’Atlantico e nel Pacifico – e su un quattromila vallesano.
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Triglav
Triglav

Triglav

Il Triglav è la vetta più alta delle Alpi Giulie e la sua sagoma imponente è riconoscibile fino a 100 chilometri di distanza. Il punto di forza del simbolo nazionale sloveno è la sua parete nord, una tra le più alte delle Alpi orientali. Si narra che, sulla sua sommità, Zlatorog, il camoscio bianco dalle corna d’oro, abbia custodito un tesoro. La montagna è circondata da una natura toccante e dalle acque smeraldine del fiume Isonzo.
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Palü e Bernina
Palü e Bernina

Palü e Bernina

Sono le reginette di bellezza del salone delle feste delle Alpi: il Piz Palü (3900 m), con i suoi tre pilastri della parete nord, e il Piz Bernina (4049 m), l’unico quattromila delle Alpi orientali. Il punto migliore dal quale osservare i gioielli del massiccio del Bernina è il Berghotel Diavolezza. Il Piz Palü è considerata una delle cime più belle delle Alpi, la Biancograt del Piz Bernina la quintessenza della cresta innevata.
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​Fantasiste misteriose
​Fantasiste misteriose

​Fantasiste misteriose

Vi sono farfalle che d’inverno migrano a sud come gli uccelli; altre vivono in simbiosi con le formiche. Le farfalle percepiscono gli odori con le zampe o, con le ali, generano profumi per attrarre le femmine. E alcune di loro si danno romantici appuntamenti sulle vette.
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Marmolada
Marmolada

Marmolada

Con la Punta Penia (3343 m), la cresta dorsale della Marmolada, regge la vetta più alta delle Dolomiti. La sua rocciosa parete sud, larga due chilometri e alta fino a 800 metri, è una delle più celebri delle Alpi. Il Ghiacciaio della Marmolada scende a nord verso il Passo Fedaia. Vi si affollano gli sciatori e, nell’un tempo gelata parete nord, più spesso i freerider. Durante la Prima guerra mondiale, il ghiacciaio ospitava una «città di ghiaccio» con un’estesa rete di gallerie.
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Grandes Jorasses
Grandes Jorasses

Grandes Jorasses

Le sette vette delle Grandes Jorasses si trovano nel massiccio del Monte Bianco, sul confine tra Francia e Italia. Famosa e temuta è l’impervia parete nord, che si erge per circa 1200 metri sopra il ghiacciaio di Leschaux, assieme a quelle del Cervino e dell’Eiger una delle tre grandi pareti nord delle Alpi. Tra la trentina di vie che la percorrono vi sono alcune famosissime pietre miliari alpine.
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