L’anticipazione cresce

Ancora non è del tutto finito, questo 2012 bisestile. Ma un primo bilancio ce lo possiamo permettere. Dal punto di vista alpinistico risulta piuttosto poco entusiasmante. Le cifre dei pernottamenti nelle capanne non sono ancora disponibili, ma parlando con responsabili e custodi predominano le risposte relativamente pessimiste. Un brutto inverno e il luglio piovoso ne sarebbero le cause principali. In sé, nulla di nuovo: il bel tempo non si fa sostituire da nessuna azione di marketing. Nuove sono invece dal 1° luglio le Condizioni generali di contratto vincolanti per le capanne del CAS, che regolano in particolare il versamento di anticipi per le prenotazioni e i termini di disdetta esenti da costi. Pius Fähndrich, da anni custode della Lidernenhütte ed ex presidente di Capanne svizzere, la vede così: «Le CGC regolano ciò che l’educazione impone.» Un primo, piccolo bilancio figura a pagina 59.

Il tempo incerto lo avvertono anche le edizioni. Un buon inizio dell’inverno e un periodo natalizio che auspichiamo positivo potrebbero migliorare ancora un po’ la situazione. Positivo è invece il bilancio – come sempre, mi verrebbe da dire – dell’evoluzione dei soci. Per fine anno, il CAS conterà ormai circa 140 000 membri. Chissà se alla fine del 150° anno dell’associazione saranno 150 000? Ad ogni modo, l’anno giubilare promette non poca pubblicità per il CAS. L’interesse dei media è già percettibile, ma la cosa che più mi rallegra è il fatto che le sezioni partecipino e offrano grosso modo 150 eventi incentrati sul motto del giubileo: «Non solo sport della montagna». Tutto ciò che il giubileo ha da offrire lo trovate da subito all’indirizzo www.sac-cas.ch, alla voce «150 anni del CAS». L’anticipazione cresce, speriamo anche tra di voi.

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