Libero accesso alle montagne

Riguardo a «Le Alpi» 1/2014

Nel numero di gennaio si critica il fatto che diverse vie per sciescursionisti siano state chiuse. Se tali decisioni vengono prese affinché si possano realizzare progetti di impianti di risalita e funivie, non ci trovo proprio nulla da obiettare. D’altro canto, anche lo sport della montagna grava fortemente sugli habitat della nostra fauna selvatica e li pregiudica in misura sempre maggiore. Risulta quindi piuttosto contraddittorio che il CAS alleghi alla rivista l’opuscolo «Wildtierfreundlich in die Natur» (Rispetta la fauna selvatica nella natura) e, nel medesimo numero, in un articolo sull’arrampicata su ghiaccio, proponga una foto in cui uno scalatore si muove in una zona attraversata da innumerevoli tracce di camosci: le professioni sono ben lontane dall’essere azioni!

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