Non strumentalizziamo il CAS per fini politici!

In merito a «Cosa fare dei soci sgradevoli?», in «Le Alpi» 09/2016

La richiesta dell’attivista di sinistra sangallese Hans Fässler è naufragata presso le autorità competenti: in gioco c’era il cambiamento di nome dell’Agassizhorn (3964 m), così battezzato in onore del naturalista friburghese Louis Agassiz. Ora sembra che, attraverso la sezione sangallese, Fässler voglia strumentalizzare il CAS ai fini del suo smantellamento politicamente connotato di Louis Agassiz. Che l’odierno CAS si distanzi chiaramente dalle posizioni razziste del suo membro onorario scomparso circa 150 anni or sono è giusto. Porre il glaciologo e successivamente teorico delle razze Agassiz sul medesimo piano del criminale di guerra nazista Göring è tuttavia assurdo e banalizza le atrocità naziste!

Il CAS apolitico e aconfessionale fa bene a distanziarsi da un canto esplicitamente dalle teorie razziste di Agassiz, ma non deve dall’altro lasciarsi strumentalizzare da Fässler per la sua crociata politica. Altrimenti si potrebbe finire per far passare sotto la lente tutti i soci onorari del CAS le cui attività o affermazioni non corrispondano più allo spirito del tempo, ad esempio per quanto concerne la discriminazione delle donne prima del 1980.

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