Nucleare e alpinismo: vittime disuguali di fronte al rischio

Sulla lettera Energia atomica sicura in «Le Alpi» 1/2014

Il ragionamento un po’ truffaldino di un lettore sulla sicurezza dell’energia nucleare dimentica un aspetto importante: all’alpinista infortunato spetta nella gran parte dei casi la responsabilità di quanto è accaduto. Diverse sarebbero le cose ad esempio per le 500 000 persone che potrebbero essere toccate da una catastofe a Mühleberg, cui non è assolutamente dato di valutare i rischi come lo può fare l’alpinista. Subiscono la presenza della centrale e delle sue scorie, eterne su scala umana.

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