Scoprire la montagna fuori casa in età avanzata

In merito alla lettera L’età non aspetta, «Le Alpi» 06/2020

Vi sono persone anziane che hanno visto il mondo intero e ancora hanno lo stimolo e il sogno di viaggiare ovunque. Il virus li ha ovviamente limitati, e temono che il loro tempo stia ora sfuggendo. Ognuno può fare ciò che vuole. Tuttavia, più si diventa vecchi, più è possibile vedere crescere l’insoddisfazione per i sogni non realizzati. Personalmente, ritengo importante, soprattutto in età avanzata, riscoprire il mondo della montagna fuori casa e ammirare la varietà di flora e fauna che ci viene offerta. È anche possibile impegnarsi in questioni di carattere sociale e mostrare le proprie foto a persone che non hanno mai avuto la possibilità di andare in montagna o in terre straniere. La gratitudine di ritorno è enorme e, invece dell’insoddisfazione, suscita sensazioni di gioia (io stesso sono già un po’ avanti con l’età e lo faccio ormai da anni). Le montagne non scappano, né lo fa il tempo, ma se non abbiamo capito l’avvertimento lanciato dalla Covid-19, la prossima generazione non conoscerà i ghiacciai e noi ci ritroveremo nella dirittura d’arrivo della distruzione del nostro bel mondo. Le parole che seguono del filosofo della religione Romano Guardini ci possono essere d’aiuto:

«Più a lungo si vive,

più chiaramente si vede

che le cose semplici

sono in realtà le più grandi.»

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