Sfogliando vecchi libri

Gli storici dell’alpinismo sfogliano volentieri libri particolari, che li avvicinano a eventi e persone. Come ad esempio il Carnet de Courses e il Livret de Guide dell’alpinista, guida di montagna ed esperto di valanghe ginevrino André Roch (1906–2002). Nel 1945 fece alcune escursioni impegnative con Trudi Voegeli, che aveva conosciuto alla Cabane du Mountet durante il «Cours central d’alpinisme» del Club Alpino Femminile Svizzero, cui Roch partecipava come istruttore. In ottobre, i due scalarono il Salève, il Salbitschijen per la cresta sud e lo Schijenzan, nel Rätikon, stando alla guida del CAS del 1936 «una difficile arrampicata con la tecnica dei chiodi da parete». Nel libretto di guida di Roch, la Voegeli scrisse una dedica in rima: «Il est très joli, mais aussi dangereux/De grimper sans cesse avec Roch André.» E, in tedesco, aggiunse un augurio: «Che tu possa compiere ancora moltissime belle gite in montagna!» Dal canto suo, lei ne aveva compiuta una il 27 agosto 1944: la prima traversata di tutte le vette dell’Alpgnofer Stock, nelle Alpi urane orientali, assieme a tre accompagnatori.

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