Una spedizione invernale al Gulmen Scienza e storia

Nel suo numero del maggio 1901, Alpina. Mitteilungen des Schweizer Alpenclub proponeva per la prima volta il resoconto di una «spedizione invernale al Gulmen», intrapresa il 10 febbraio di quell’anno da nove membri della sezione Uto. Da Weesen (431 m) avevano raggiunto la vetta (1789 m), «che vale senz’altro una visita», non con le racchette o gli sci, ma semplicemente a piedi. Due «clubisti» avevano addirittura portato con sé una slitta, con la quale tentarono la discesa nella neve fresca, almeno fino ad Amden: da lì in poi, nella direzione del Walensee i pendii erano verdi. La relazione si conclude con questa speranza: «Che da ora in poi, le escursioni invernali non possano mancare mai più nel programma della sezione Uto.» Per l’inverno 2015-16, la sezione più numerosa del CAS propone 222 escursioni con gli sci, 58 con le racchette e 18 con lo snowboard, nove arrampicate su ghiaccio, due appuntamenti di snowkite e numerose passeggiate; tre volte il Gulmen con gli sci, altre tre il Vorder Höhi (1537 m) a piedi o con le racchette. Le gite con la slitta mancano (per ora).

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