Dritti al centro con la sonda

Nella ricerca delle persone sepolte, gli ultimi metri hanno un ruolo determinante e proprio qui si spreca spesso troppo tempo. Nella localizzazione fine e nel sondaggio occorre trovare il bersaglio il più rapidamente possibile.

Quando una persona viene travolta, il tempo è vita: più in fretta si ritrova il sepolto, più elevate sono le sue possibilità di sopravvivenza. Si tratta di minuti. Nelle due ultime fasi della ricerca, la localizzazione fine mediante l’ARTVA e la determinazione puntuale con la sonda, ciò che conta è centrare il bersaglio il più rapidamente possibile.

Poiché gli obiettivi utilizzati durante le esercitazioni sono spesso molto piccoli, l’impressione è spesso quella che la precisione della ricerca con l’ARTVA debba permettere di localizzare un bersaglio grande quanto una scatola di fiammiferi. In realtà, nella ricerca fine è possibile risparmiare tempo: ciò che conta, infatti, è il tempo totale di ricerca fino alla localizzazione con la sonda.

Mentre i professionisti possono migliorare ulteriormente la precisione della ricerca mediante incroci ortogonali, i meno esperti dovrebbero evitare questa prassi per risparmiare tempo. Si marca, ad esempio con un bastone, il punto con la più breve indicazione della distanza: da qui si cerca con la sonda con un percorso a spirale. Solo gli utilizzatori molto esperti ottengono tempi di ricerca più rapidi grazie alla maggiore efficacia della ricerca fine incrociata.

Sondaggi ogni 25 centimetri

Il soccorritore gira attorno al bastone a spirale, sondando ogni 25 centimetri oppure ogni lunghezza di scarpa. Se la persona sepolta viene localizzata con la sonda, questa deve assolutamente essere lasciata in posizione affinché possa guidare con certezza lo scavo.

La localizzazione con la sonda conclude la ricerca di una persona sepolta, e va confermata nell’ARTVA con «Marca»: questo indica all’apparecchio quale sepolto è già stato localizzato e porta i soccorritori verso quelli non ancora marcati come localizzati.

Quando sono presenti più soccorritori, un bastone da sci andrebbe piantato circa un metro sotto il punto di localizzazione presunto come riferimento per la spalatura. Lo scavo può così iniziare subito, mentre con lo spazio necessario una persona può portare a termine la ricerca in maniera efficiente.

Feedback