Gli eroi invisibili dell’Everest | Club Alpino Svizzero CAS

Gli eroi invisibili dell’Everest

«Sono uno scrittore che arrampica, non un alpinista che scrive.» Si descrive così Dušan Jelinčič. Giornalista triestino, tra gli scrittori sloveni contemporanei più tradotti in italiano, Jelinčič ha al suo attivo tre spedizioni himalayane. Nel suo libro racconta la forza e l’energia degli sherpa che lo hanno accompagnato. Nasce così questa esperienza letteraria, insieme di leggende, forza mistica degli sherpa e anche «giallo» in alta montagna. L’Everest infatti non è solo la montagna più alta del mondo, è anche un luogo sacro, un mito, il punto d’incontro tra l’Oriente e l’Occidente, tra materialismo sfrenato e pura spiritualità. Una spedizione americana parte alla sua conquista, ufficialmente per cercare le tracce di due alpinisti misteriosamente scomparsi, ma sulla montagna trova ben altro. Scopre chi sono i veri eroi della Sagarmatha, il nome nepalese dell’Everest, si imbatte nelle ombre di Mallory e Irvine e scopre un mondo del tutto nuovo, arcano e affascinante e allo stesso tempo enigmatico e crudele. La verità alza il suo sipario e rivela i veri eroi dell’Everest, metafora del mondo intero, ma anche quelli falsi, la vacuità delle ambizioni del mondo di oggi e la mediocrità e i cadaveri di quelli che non hanno voluto ascoltare il monito delle divinità che lì abitano e che sono le sole che hanno il diritto di calcare il tetto del mondo.

Autore

Dušan Jelinčič

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