I paesaggi delle Alpi Un viaggio nelle terre alte tra filosofia, natura e storia

Con la visione del filosofo e quella dello storico, la prospettiva dell’antropologo, l’attitudine dell’esploratore e lo sguardo di chi conosce la montagna e le sue dinamiche profonde Annibale Salsa, in un compatto saggio, ci conduce in un viaggio alla scoperta dei paesaggi alpini. Un viaggio che inizia dalla genesi, da quei fattori e da quegli eventi che ne hanno determinato la costruzione per arrivare a delineare una prassi responsabile, attenta all’uso delle risorse, cosciente del valore del limite, fondata sul senso di appartenenza e sulla partecipazione. È l’unico modo per trasformare uno spazio fragile come quello alpino senza distruggerlo, permettendo a chi lo abita di continuare a farlo. Per l’autore il paesaggio, proprio come la montagna, «è per eccellenza il luogo dell’interazione fra natura e società» e critica chi ragiona in termini dualisti all’interno di un pensiero tecnocratico moderno reo di aver scavato degli anni un solco tra la dimensione della natura e la dimensione della cultura. Il paesaggio per Annibale Salsa è il risultato dell’interazione tra il terreno, inteso come dimensione fisica dell’ambiente naturale, e l’azione umana portatrice di cultura. È uno spazio di vita in cui riconoscersi. Qual è allora la sfida ambientale moderna affinché le Alpi possano continuare a comunicare la propria anima alle future generazioni? Individuare modelli di sviluppo sostenibile che sappiano rispondere a dei limiti etici stabiliti e condivisi. Tra i vari tentativi fatti in questa direzione c’è quello svizzero che sul modello di wilderness ha applicato il concetto di area protetta al Parco nazionale dell’Engadina.

Autore

Annibale Salsa

Origine

Donzelli Editore, Roma 2019, ISBN 978-88-6843-995-8, € 18,00

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