La Valle Verzasca di Anna Gnesa e la Lucania di Carlo Levi 12 percorsi escursionistico-letterari, 220 fotografie, 26 dipinti e disegni, 18 cartine.

Con la sua collana «Sui sentieri dei padri», la casa editoriale Salvioni di Bellinzona si dedica a un Ticino nascosto e sconosciuto alla maggior parte dei turisti forestieri ma anche di tanti abitanti stessi di queste terre. In questo volume Giuseppe Brenna, autore di una mole importante di libri e guide alpinistiche sul Ticino e in particolare sulla Valle Verzasca, trae un’interessante connessione tra la scrittrice ticinese Anna Gnesa (1904-1986) e il grande scrittore ebreo di Torino Carlo Levi (1902-1975). Gnesa, poco nota, descrive i paesaggi, la flora e fauna e la vita dei contadini della sua valle; Levi, famoso, fu condannato dai fascisti a un esilio in Lucania che diede origine al suo capolavoro Cristo si è fermato a Eboli. Il legame tra i due consiste proprio nel raccontare la vita in queste terre apparentemente lontane ma ugualmente aspre e difficili per l’uomo. Terre abitate da contadini o come lo disse Carlo Levi: «tutti quelli che fanno le cose, che le creano, che le amano, che se ne contentano». Brenna, con il confronto dei due, invita alla scoperta della sua valle ticinese e a estendere poi il percorso fino a Sud. La sua opera è un tesoro di documenti storici, di un’ampia scelta di fotografie vecchie e attuali e presenta infine dodici percorsi letterari - sei sui luoghi di Anna Gnesa, sei sulle tracce di Carlo Levi in Lucania ovvero nella Basilicata di oggi. Un volume denso, ricco, tutto da scoprire leggendo e guardando per poi inoltrarsi sul terreno e continuare la ricerca e gli approfondimenti.

Autore

Giuseppe Brenna

Origine

Salvioni Edizioni, Bellinzona 2017, ISBN 978-88-7967-323-5, fr. 30.-