L’incanto dei passi Le terre selvagge degli Appennini

«Così, per qualche raro istante, percepiamo l’esito di quell’incantesimo che ci fa sentire una parte, seppur piccola, del mondo di montagne che vive intorno a noi. […] Sono momenti in cui un brivido corre lungo il collo, istanti che raccontano dell’altro che c’è oltre la materia. Un’energia che tutto pervade e che tutto riempie, una forza che tutto lega, il grande come il piccolo, il vicino come il lontano. Uno stato da cui noi uomini delle città, della cultura e del sapere ci allontaniamo sempre di più credendo che il nutrimento della nostra vita passi solo attraverso le cose di cui ci circondiamo.» Cosa ci regala Alberto Sciamplicotti, fotografo scientifico professionista, viaggiatore, sciatore, alpinista e scrittore con il suo nuovo libro? Innanzitutto una dichiarazione d’amore alle sue montagne, gli Appennini, grande catena spesso dimenticata anche se percorre l’Italia da nord a sud. Creste e cime, spesso solitarie e quasi sempre selvagge, dal Gran Sasso e dalla Maiella alla Laga, ai Sibillini e ai Marsicani alla cui scoperta Sciamplicotti ci invita con i suoi racconti. Ma il suo piccolo libro è molto di più di un diario di ascensioni sugli Appennini. In primis è un viaggio interiore. Un inno alla montagna, ma anche semplicemente un inno alla natura e al vagabondare in essa. Vedi il passaggio del libro citato sopra: non bisogna essere grandi alpinisti per scoprire il beneficio che può portare il pellegrinare sulle montagne. Non ci vogliono grandi avventure né grandi prestazioni per scoprire o meglio riscoprire questo profondo sentimento di appartenenza alla natura e in questo caso specifico a colline e monti; anzi, se si vuole veramente instaurare un legame intenso con la natura, è meglio lasciare gradi e numeri dietro di sé. L’incanto dei passi è proprio questo: se l’uomo cammina, non c’è pensiero troppo pesante che non possa diventare leggero come una fine brezza di vento. Ed è, come ce lo fa vedere Sciamplicotti con le sue parole, meraviglioso farlo con i sensi attenti, acuti e aperti. Camminare - e in ultimo quindi anche arrampicare o sciare - significa nel meglio che si raggiunge un’armonia sublime con la natura. E questo è semplicemente felicità.

Autore

Alberto Sciamplicotti

Origine

Alpine Studio, Lecco 2017, ISBN 978-88-99340-48-3, € 16,00

Feedback