Nuove leve svizzere all’attacco

Quando è il momento di tornare sulla roccia: exploit del 2013

Tratte lunghe

A inizio agosto, la 21enne agonista di Urdorf Rebekka Stotz1 ha portato a termine con Stop Sika la sua prima via di livello 8c – e ciò in un solo giorno. Era a Rawyl proprio nel giorno in cui la grande Nina Caprez dopo aver percorso la via si era trattenuta in loco, per delle fotografie, e ha approfittato dei consigli della collega.

Quest’ultima, dopo una pausa è infine tornata ad affrontare la roccia in agosto assieme al partner CédricLachat. Il momento culminante: a Salvan, Cédric ha salito onsight Van de Panique (8c). A Rawyl, Nina e Cédric hanno percorso Stop Sika (8c), mentre Cédric si è concesso anche una rapida percorrenza di Cabane au Canada (9a) in pieno sole.

A Bürs Obed Hardmeier si è esercitato alla tolleranza in Nobody is perfect (8c), mentre Andy Winterleitner si è assicurato la seconda percorrenza di Caresse Mentale (8c) nei Gastlosen.

Distanza breve

Le nuove leve svizzere si fanno altrimenti soprattutto notare sulla distanza breve. Samuel Ometz2 ha eseguito in flash tre boulder 8b, tra cui la difficile Le Reve de Faire (Fb 8b) sul passo del Susten. Anche il fratello più giovane di Samuel, Baptiste Ometz (14 anni) ha collezionato alcuni massi difficili. Il suo capolavoro: quattro 8a in un solo giorno.

Il 16enne Giuliano Cameroni ha scalato The Riverbed nel Magic Wood e No Mystery a Chironico, entrambi Fb 8b ed entrambi tosti. Ha inoltre stabilito due nuovi boulder con El Toro (Fb 8a+) sul Gottardo e The Mentalist (Fb 8a+) a Wassen.

Nella Lindenthal Benjamin Blaser ha eseguito una prima con The Grey Shadow (Fb 8b), mentre due settimane dopo, sul passo del Susten, ha percorso anche Madrugada (Fb 8a+). In Giappone, con Bansousha (Fb 8b/c), Kevin Hemund ha scalato «forse il più difficile masso a placche del mondo», come egli stesso lo descrive.

David von Allmen, di Igis, ha regalato in agosto al Magic Wood un paio di nuovi boulder spettacolarmente alti con Babel Fish (Fb 8a) e Arkanum (Fb 7c+/8a). Ha pure percorso Freerunner (Fb 8b) sul passo del Susten al secondo tentativo.

In settembre Téo Genecand ha eseguito a Plex Le son du poète (Fb 8b) in un solo giorno e nelle Rocklands ha collezionato alcuni massi da 8a. Hanno avuto fortuna nel paradiso del bouldering sudafricano anche Remo Sommer (27 anni), con 25 boulder da 8a in poi, e Matthias König, con The Vice (Fb 8b), che in precedenza aveva anche percorso la via Hybris (8c+) a Lehn.

Un ulteriore successo tra i massi è andato a Ronny Birchler, con la sua prima di Reykyavik low (Fb 8b) sul passo del Susten.

Petra Klingler e Petra Dvorak hanno percorso entrambe Darkness to Sunshine (Fb 7c-8a, secondo l’attacco) nel Magic Wood e con Confessions of a Crap Artist (Fb 7c) a Chironico a Prisca Calzascia è riuscita una performance di tutto rispetto.

Maratona

Successi svizzeri anche sulle grandi pareti. Il 30 luglio, Stephan Siegrist,Dani Arnold, Thomas Huber e Matías Villavicencio hanno scalato il Cerro Torre in Patagonia. La sqaudra è riuscita in una delle rarissime invernali, tra l’altro lungo la famosa Via dei Ragni. È la seconda percorrenza invernale nota della via e la terza scalata invernale del Cerro Torre.

Con Hattori Hanzo, sulla parete nord del Titlis, Matthias Trottmann3 e Urs Stöcker hanno probabilmente portato a termine la più difficile via in parete nord della Svizzera.

A inzio agosto, l’alpinista professionista Roger Schäli ha compiuto assieme a Robert Jasper la prima percorrenza libera della Ghilini-Piola-Direttissima nella parete nord dell’Eiger. A fine agosto, assieme a David Hefti, ha poi portato a termine entro 16 ore la Maratona della Jungfrau, una combinazione di Stägers Bürtblätz (350m, 7a+) e Fätze und Bitze (300m, 7a). Dopo quest’ultima, lungo il lungo e famigerato Rotbrättgrat si raggiunge la Jungfrau.

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