Pietra miliare del bouldering Storia e memoria

Il 20 ottobre 2000 è stato un giorno importante nella ­storia del bouldering. In quel sabato, nella mecca dei blocchi di Cresciano, il ­romando Fred Nicole percorreva per la prima volta per intero Dreamtime – dall’attacco da seduto al mantle in alto a sinistra 21 tiri lungo la parete a strapiombo di 45 gradi di un possente blocco di gneiss. Valutò la via con un 8c: era stato raggiunto un nuovo livello. Nell’opera di riferimento Cresciano Boulder è oggi classificata 8b+/8c. Nicole aveva individuato la linea nel gennaio 2000: «Ehi! È davvero possibile», ricordava in un’intervista per la ­rivista Klettern. Alla pulizia fecero seguito innumerevoli ten­tativi, e dopo un viaggio di arrampicate attraverso il Sudafrica, gli Stati Uniti e l’Australia, Fred eseguì in­te­ramente Dreamtime. «La parola aborigena sta a indicare una specie di mezza trance. Qualcosa tra il sogno e la realtà, oppure un sogno che diventa realtà.» Per la gran parte degli arrampicatori, Dreamtime rimarrà ad ogni modo un sogno: ancora oggi non conta che una tren­tina di percorrenze.