Valzer per un amico

«E sì che anche noi ne abbiamo suonati di valzer: bene, male. Più male che bene. Il valzer del zio Piero è forse l’ultimo che ho suonato davvero volentieri, benché col cuore straziato da quelle note che mi riportavano a lontani sorrisi e intimità serene. Lo suonavamo per il Giorgio, ecco perché. Guardo le montagne su cui abbiamo camminato, e anche su quelle lui, il Ielmòn, non c’è più.» La vita fa strani scherzi, di quelli che non fanno ridere ma come le montagne ci ricordano che qui siamo di passaggio e spesso l’esistenza sa essere un mistero incomprensibile. Come scrivere un valzer in ricordo dell’amico Giorgio, compagno di scalate in montagna e di uscite per il soccorso alpino, senza sapere che quell’esistenza puttana che ha lasciato il suo amico, presto avrebbe lasciato anche lui. Valzer per un amico è un sottile omaggio poetico all’amicizia e alla sua magia, alla musica e alla montagna. Un omaggio alla vita che finisce e agli amici che restano e vivono ricordando. «Oggi guardo la foto di un bivacco alla gengiva del Dente del Gigante e mi chiedo che cosa sia il tempo di un valzer, non dico nell’eternità, ma anche solo in quello di una vita. Nella foto il Giorgio ride. Non il riso nei confronti di qualcosa o di qualcuno, ma perché si è vivi, come quando si ride dopo un’ultima nota perché arrivarci senza essersi persi è già stato un viaggio o un racconto. Un’avventura modesta della musica, che dagli inciampi si risolleva e riprende.» Valzer per un amico, uscito quest’estate, è l’ultimo di tanti libri scritti dal giornalista de «la Regione» Erminio Ferrari che se ne è andato all’improvviso lo scorso 15 ottobre. Ora il Valzer del zio Piero lo ascolterà da lassù insieme al suo amico Giorgio guardando le montagne dall’alto.

Autore

Erminio Ferrari

Origine

Edizioni Tararà, Verbania 2020, ISBN 9788897795407, € 12,00

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